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Il castello ha origini molto antiche, ed è stato un luogo fondamentale per la storia e per l’economia di tutta questa zona. Il geografo Edrisi, già nel 1139, parla di un piccolo casale in cima ad una rupe in una località che sembra corrispondere proprio all’attuale Campofelice di Roccella. Nel corso dei secoli il castello ha cambiato diversi proprietari ed anche destinazione d’uso. Nel 1218 viene concesso al Monastero di Montevergine per la costruzione di una chiesa dedicata alla Vergine Maria. Ma un territorio così fertile e in una zona così strategica attira molte attenzioni, soprattutto da parte della famiglia Ventimiglia, che nel 1385 ne diventa proprietaria e qui vi coltiva il grano.
Nel 1507 il castello passa alla famiglia Alliata che amplia i suoi possedimenti ed introduce prima la coltivazione della canna da zucchero e poi successivamente anche quella del riso. La produzione è molto redditizia: qui infatti lavorano moltissime persone ed i prodotti vengono esportati in Francia, Inghilterra e Fiandre. Gli Alliata rimangono proprietari fino alla metà del 1600, quando per problemi di varia natura perdono l’intero feudo. Da questo momento in poi il castello cambia diversi proprietari e nel 1708, il castello e la baronìa diventano proprietà di Antonio Marziani, Principe di Furnari.


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